La Sardella il Caviale Calabrese è fra le Meraviglie di Roma, da Noi Tipici di Calabria!

Come si fa la sardella calabrese? Qual è la ricetta originale? In questo post troverete la ricetta completa per realizzare in casa questa tipica salsa e alcune informazioni e curiosità utili per capirne di più sulla sua origine. Ma vediamo innanzi tutto cos’è esattamente la sardella calabrese.

Dopo la ‘nduja, il simbolo gastronomico della Calabria è sicuramente la sardella, detta anche rosa marina o caviale dei poveri. Qualcuno afferma che questa preparazione sia una rivisitazione dell’antico “garum”, una salsa a base di pesce, di cui erano molto ghiotti gli antichi Romani, anche se obiettivamente le differenze sono notevoli. Il garum, infatti, veniva preparato con interiora e varie qualità di pesce insieme ad una certa quantità di sale. Si faceva poi macerare il tutto al sole per mesi interi e alla fine si faceva colare, attraverso l’uso di ceste, separando così il liquido prodotto dalla salamoia (chiamato appunto liquamen) dal resto del pesce. Ed era proprio il liquamen ad essere considerato una vera prelibatezza. Potevano permetterselo solo le categorie sociali più abbienti, capaci di pagare un prezzo molto elevato pur di poterne fare uso come condimento, per svariati piatti anche a base di carne. Sicuramente, la preparazione attuale che più si avvicina al garum è “la colatura di alici”, che viene tutt’ora prodotta a Cetara, nella Costiera Amalfitana; ma questa è tutta un’altra storia.

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